Pensiero del giorno 24 novembre

Ave Maria!

«… la vostra liberazione è vicina»

Lc 21,20-28

   Da martedì scorso ci viene proposto dalla liturgia il discorso profetico del Signore Gesù sugli ultimi avvenimenti della storia. In esso si intersecano due piani, due prospettive: la rovina della città di Gerusalemme con il suo tempio, e la fine del mondo; la prima è annunzio o figura della seconda.

Non possiamo quindi porci di fronte a queste parole di Gesù come spettatori di una storia ormai già avvenuta, ma dobbiamo accoglierle e custodirle nel cuore, come dono che ci serve per il nostro cammino di conversione, affinché ci troviamo pronti ad andare incontro allo Re /Sposo che viene a giudicare i vivi ed i morti.

Il nostro presente, così drammatico e foriero – se l’umanità non cambia rotta – di eventi ancor peggiori, ci dovrebbe aiutare a destarci dal sonno e a preparare per tempo le nostre lampade.

Vorrei ora mettere in risalto il contrasto fra la paura (il terrore) che si impossesserà degli uomini fino a farli anche morire, e l’esortazione consolante che Gesù fa ai suoi discepoli:

«Quando queste cose cominceranno ad accadere, alzatevi e levate il capo,

perché la vostra liberazione è vicina».

Commenta S. Gregorio Magno: «… le cose precedenti son dette ai reprobi, ora le parole son rivolte alla consolazione degli eletti»

Il terrore per chi sarà trovato nel buio del peccato mortale, la pace per chi sarà trovato nella luce della grazia…

Mettiamoci subito sotto la protezione di Maria, rifugio dei peccatori, affinché ci guidi Lei stessa ad un vero – urgente! – rinnovamento del cuore e della vita.

Pace e bene!

Don Marco

SANTA GIORNATA!