Pensiero del giorno 4 marzo 2025
PREGHIERA DEL MATTINO
Ricordati, o piissima Vergine Maria, non essersi mai udito al mondo che alcuno abbia ricorso al tuo patrocinio, implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione e sia stato abbandonato. Animato da tale confidenza, a te ricorro, o Madre, Vergine delle Vergini, a te vengo e, peccatore contrito, innanzi a te mi prostro. Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma ascoltami propizia ed esaudiscimi. Amen.
VANGELO DEL GIORNO
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».
UNA RIFLESSIONE PER TE
Il libro del Siracide continua a darci ammonimenti sapienziali: una serie di norme che sembrerebbero slegate tra di esse, ma che in realtà vogliono correggere ed indirizzare il fedele ad avere relazioni sempre più limpide e corrette nei confronti del Signore, nei confronti del tempio e del proprio prossimo. Il vangelo di oggi ci fa assistere al tentativo di Pietro di “fare i conti” con il Signore! Lo fa per se e per i suoi compagni. Egli si pone come portavoce di una richiesta collettiva. «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Comincia con una affermazione vera: generosamente e con sorprendente prontezza i dodici si sono messi alla sequela del Signore lasciando tutto. Solo ad un cenno della sua voce. “Seguitemi”. Si sono fidati di un suo invito piuttosto laconico: “diventare pescatori di uomini”. Pietro e gli altri undici e con loro tutti i futuri seguaci di Cristo, davvero hanno abbandonato tutte le loro ricchezze, i loro affari, i loro affetti per seguire il maestro, che afferma di non avere un luogo dove posare il capo. La risposta di Gesù è chiara e puntuale: «In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva gia al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna ». A causa mia e a causa del vangelo: le motivazioni sono la persona di Cristo e la predicazione del suo Vangelo. La ricompensa: cento volte di più dei beni che hanno lasciato, già nella vita presente e nel futuro la vita eterna. Gesù non tace le probabili persecuzioni. Dirà più esplicitamente: «Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi». Emerge la infinita generosità si Dio per chi dona e si dona a Lui. Sembrerebbe che si parli solo degli Apostoli e dei consacrati, in realtà ogni fedele è chiamato a fare le proprie rinunce; nessuno può esimersi dal seguire Cristo Gesù e testimoniare il suo Vangelo. Tutti siamo in attesa di un premio, soprattutto quello finale, la vita eterna.
UNA PROPOSTA PER “VIVERE”… LA PAROLA!
Carissima amica e carissimo amico, buongiorno. Quante volte abbiamo sperimentato che quando per le nostre poche forze e la nostra poca fede tutto sembrava inesorabilmente perduto, tutto si è poi compiuto! Quasi per incanto e come dono gratuito di Dio! Sì, è in quell’ “impossibile presso gli uomini” che Dio agisce. È là dove noi siamo irrimediabilmente sconfitti che Dio interviene e ci salva! È là, dunque, che quello che noi non sappiamo, o non possiamo, o non vogliamo fare, viene e si presenta e si attua in noi e per noi come dono del Signore. Non dunque le nostre capacità e i nostri meriti rendono misteriosamente bella la nostra vita, ma appunto il dono di Dio. E Dio interviene lì dove non c’è ingombro di cose e di amori. Chi ha lasciato tutto, non per disprezzo di cose e persone (la fede cristiana non attribuisce un potere o un valore spirituale alla rinuncia in quanto tale) ma chi ha lasciato tutto “a causa mia e del vangelo”, dice Gesù, “riceve già ora, cento volte tanto… e la vita eterna”. Il vivere liberi da ogni attaccamento è premessa della vita eterna! Questa mattina, prima dell’inizio della quaresima, ti invito a lodare e ringraziare Dio per tutte le volte che ha operato ‘l’impossibile’ nella tua vita. Nella preghiera invoca il Signore dicendo: “Signore Gesù, dammi occhi per vedere il tuo passaggio nelle mie giornate. Che io veda e creda in te! Amen”.
BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.