Pensiero del giorno 17 luglio 2023

 

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare ”il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa”. Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa”. Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

UNA RIFLESSIONE PER TE

“Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada”. La pace di cui parla Gesù è sicuramente quella falsa quiete che gli uomini costruiscono sull’ignavia e sulla passiva rassegnazione alla mediocrità. L’avvento del regno implica una radicale trasformazione nella mentalità degli uomini, implica l’affermazione del primato assoluto di Dio e il superamento di tutti gli ostacoli che ad esso si frappongono. Questo è il prezzo della pace vera: il dono di Dio agli uomini come frutto della redenzione. La presenza di Gesù, i segni che egli pone, la sua parola, tutta la sua missione segnano uno sconvolgimento reale nelle coscienze degli uomini. “La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore”. Ecco come l’autore della lettera agli Ebrei ci offre la chiave di lettura della spada, ecco ancora la causa della libera adesione a Dio o il rifiuto con tutte la inevitabili lotte e divisioni che ne seguono. All’interno delle famiglie sono nate divisioni e lotte di ogni genere a causa del Vangelo. Sono quelle persecuzioni sicuramente meno eclatanti, ma non meno violente; sono maturate fra le mura domestiche e hanno scardinato quei legami che ostacolavano il primato di Dio e l’affermazione delle sue verità.

UNA PROPOSTA PER …”VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno e buon inizio di settimana. Perdere la propria vita. Questa espressione di Gesù è ben dura! Quale vita Gesù vuole che vada perduta in suo nome e per suo amore? Solo quella del nostro “ego”, cioè di quella parte di noi inautentica, istintivamente incline a “giocarsi” tutta per il possesso egoistico, a tenersi stretta, appunto, all’ “avere”, a qualsiasi tipo di “avere”, a scapito dell’ “essere”. Si vive autenticamente quando “sono” per il Signore, quando, insieme con Lui, con l’energia del suo Spirito, si “vive per amare” e non per mendicare amore. Così si realizza il piano di Dio su noi. Questa mattina ti invito a meditare queste parole di S. Antonio abate: “Il dominio di sé, la mitezza, la castità, la solidità di carattere, la pazienza insieme alla altre virtù sono le armi date da Dio per resistere alle prove ed aiutarci nel combattimento spirituale. Addestrandoci in esse e mantenendoci pronti alla pugna, nessun contrasto, per quanto aspro grave devastatore e intollerabile, ci apparirà invincibile. Ogni vicissitudine è per condurci al bene”. Nella preghiera eleva al Signore questa invocazione: “Spirito Santo, Spirito di verità, irradia su di me la tua luce perché in me siano fugate le tenebre della malizia ed io divenga un figlio della Luce, un operatore di pace. Amen”

Don Mario

BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA