Pensiero del giorno 16 luglio 2023

 

Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

 

Ave Maria, «magnifico vanto d’Israele, splendida gloria della nostra gente» (Gt 15,9)

 

Maria è veramente il «vanto e la gloria della nostra gente», onorata, non solo dai Carmelitani, ma anche da innumerevoli fedeli sparsi in tutto il mondo, quale Regina e decoro del Carmelo. Il suo culto sotto questo titolo, risale ai primordi dell’ordine carmelitano, e la tradizione lo riallaccia alla nuvola bianca avvistata dalla vetta del Monte Carmelo, mentre il profeta Elia supplicava Dio di mettere fine a una lunga siccità. In questa nuvoletta simile a «una mano d’uomo». (1 Re 18, 44) che saliva dal mare e presto ricopriva il cielo di grosse nubi cariche di pioggia, è stata riconosciuta una figura della Vergine Maria, la quale dando al mondo il Salvatore fu portatrice dell’acqua vivificante della grazia. «Scenda a noi dalle nubi il Giusto» canta la Chiesa nell’Avvento riprendendo un versetto di Isaia (45,8). La mistica nube che dona al mondo il Salvatore è la Vergine benedetta tutta santa e piena di grazia fin dal primo momento della sua concezione immacolata.

I suoi figli si compiacciono di applicarle, insieme alla Liturgia, il canto del profeta: «Io gioirò moltissimo nel Signore, la mia anima esulterà nel mio Dio; perché mi ha rivestito di vesti di salvezza, mi ha ricoperto con il manto della giustizia» (Is 61, 10). Queste parole, quasi preludio del Magnificat, esprimono bene la riconoscenza della Vergine per i privilegi di cui Dio l’ha adornata preparandola ad essere madre del suo Figlio divino. Da Lei, infatti, come da un giardino meraviglioso, «farà germogliare la giustizia», cioè Gesù benedetto «divenuto per noi giustizia, santificazione, redenzione» (1 Cr 1, 30).

Maria non trattiene gelosamente per sé i doni insigni di cui è stata arricchita, ma ne fa parte a tutti gli uomini; a tutti ha dato il suo Gesù e tutti vuol rivestire delle sue «vesti di salvezza», del suo «manto di giustizia», ossia della grazia e della santità meritata dal Figlio. È questo il significato dello scapolare e dell’abitino della Madonna del Carmelo, simboli espressivi della sua opera materna, in favore di quanti le sono devoti e la scelgono a loro particolare patrona.

I primi eremiti del Carmelo che in mezzo alle loro celle costruirono un oratorio dedicato a Santa Maria onoravano la Madre di Dio come modello perfetto della loro vita contemplativa-apostolica. Da allora la Beata Vergine del Monte Carmelo fu considerata quale tipo e segno luminoso di comunione intima con Dio, di penetrazione amorosa dei misteri divini. Ciò è in piena sintonia col Vangelo che tanto spesso la presenta in preghiera. All’annuncio dell’Angelo, nella visita a Elisabetta, alla nascita di Gesù, nel tempio quando offre il Figlio e lo ritrova fra i dottori della legge, alle nozze di Cana come ai piedi della croce o nel cenacolo, Maria appare sempre in preghiera. È in ascolto della parola di Dio, o canta le sue lodi, medita «collegandole nel suo cuore» (Lc 2,19) tutte le cose che vedeva e udiva di Gesù, oppure segnala a lui con discrezione delicata le necessità altrui, o ancora invoca sulla chiesa nascente lo Spirito Santo. Il suo atteggiamento orante rappresenta al vivo l’ideale del Carmelo che, seguendo le orme di lei, pone l’orazione al centro della propria vita come mezzo essenziale di unione con Dio e di apostolato fecondo. Per questo motivo il Carmelo è tutto pieno di Maria e rivolto costantemente a Lei come Madre, modello, guida della vita di preghiera. Ma l’aspetto della preghiera della Madonna particolarmente considerato e amato dal Carmelo è quello da lei assunto ai piedi della croce, quando Gesù agonizzante la proclama madre degli uomini dicendo a Giovanni e in lui ad ogni credente: «Ecco tua madre» (Gv 19,27). In quel momento la preghiera di Maria raggiunge il vertice dell’offerta sacrificale: offre al Padre il Figlio amatissimo per la salvezza dei nuovi figli affidati al suo amore materno; e nell’offerta del Figlio è inclusa, quella di lei intimamente associata alla sua passione. Rivivere la preghiera di Maria significa accompagnare la propria col sacrificio, fino a trasformarla in oblazione di sé stessi unitamente a quella della Madre benedetta e del suo Figlio divino. È questa la preghiera che, come quella di Maria, attira lo Spirito Santo sulla Chiesa, ottiene Grazia e salvezza per tutta l’umanità, è da gloria a Dio.

Da: Intimità divina, P Gabriele di S. Maria Maddalena, Carmelitane scalze 2001, pag 1547-1548

SANTA FESTA!

Preghiera alla Madonna del Carmelo

O Maria, Madre e decoro del Carmelo, a te consacro oggi la mia

vita, quale piccolo tributo di gratitudine per le grazie che

attraverso la tua intercessione ho ricevuto da Dio. Tu guardi con

particolare benevolenza coloro che devotamente portano il tuo

Scapolare: ti supplico perciò di sostenere la mia fragilità con le

tue virtù, d’illuminare con la tua sapienza le tenebre della mia

mente, e di ridestare in me la fede, la speranza e la carità, perché

possa ogni giorno crescere nell’amore di Dio e nella devozione

verso di te. Lo Scapolare richiami su di me lo sguardo tuo

materno e la tua protezione nella lotta quotidiana, sì che possa

restare fedele al Figlio tuo Gesù e a te, evitando il peccato e

imitando le tue virtù. Desidero offrire a Dio, per le tue mani,

tutto il bene che mi riuscirà di compiere con la tua grazia; la tua

bontà mi ottenga il perdono dei peccati e una più sicura fedeltà al

Signore. O Madre amabilissima, il tuo amore mi ottenga che un

giorno sia concesso a me di mutare il tuo Scapolare con l’eterna

veste nuziale e di abitare con te e con i Santi del Carmelo nel

regno beato del Figlio tuo che vive e regna per tutti i secoli dei

secoli. Amen.

(preghiereperlafamiglia.it)