Pensiero del giorno 18 aprile 2023

Ave Maria!

Mio Dio, quanto sei buono, tu che ci permetti di chiamarti «Padre Nostro»! Chi sono io, perché il mio Creatore, il mio Re, il mio Padrone supremo mi permetta di chiamarlo «Padre mio»? E non soltanto me lo permetta, ma  me lo comandi? Mio Dio, quanto sei buono! Come devo ricordarmi, in tutti i momenti della mia vita, di questo comando così dolce! Quale riconoscenza, quale gioia, quale amore, ma soprattutto quale fiducia deve ispirarmi. Poiché tu sei mio Padre, o mio Dio, quanto devo stare sempre in te! E poiché tu sei così buono verso di me, quanto devo essere buono verso gli altri! Poiché vuoi essere Padre mio e tutti gli uomini, come devo avere per ogni uomo, qualunque egli sia, per quanto cattivo egli sia, i sentimenti di un tenero fratello!…

Padre Nostro, Padre nostro,  insegnami ad avere incessantemente questo nome sulle labbra insieme a Gesù, in lui è grazie a lui, poiché poterlo dire è la mia più grande felicità. Padre nostro, Padre nostro, possa io vivere e morire dicendo «Padre nostro!», e, con la mia riconoscenza, il mio amore, la mia obbedienza, essere davvero il tuo figlio fedele, un figlio che piaccia al tuo cuore.

Da: C. De Foucauld, Meditazioni sul Pater, Op. Sp. p585-6

Viviamo questa giornata ripetendo questa meditazione /preghiera lasciando interamente la nostra vita nelle mani del nostro Padre Buono.

SANTA GIORNATA!