Pensiero del giorno 6 agosto 2023

 

Ave Maria!

Propongo, per vari giorni,  la meditazione e spiegazione di S Massimiliano Kolbe all’Atto di consacrazione all’Immacolata da lui formulato e anche chi non sia consacrato a Lei secondo questo atto potrà trovare sicuramente degli spunti di meditazione.

SK 1331 – Atto di consacrazione all’Immacolata

Niepokalanów, 5-20 VIII 1940

Noi ci possiamo donare  all’Immacolata in vari modi e questa donazione di noi stessi la possiamo formulare con diverse parole, anzi è sufficiente perfino un atto interiore della volontà, poiché in questo appunto è racchiusa l’essenza della nostra donazione di noi stessi all’Immacolata.
Per maggior facilità, tuttavia, esiste una breve formula che contiene lo spirito della Milizia dell’Immacolata:

“O Immacolata, Regina del cielo e della terra, rifugio dei peccatori e Madre nostra amorosissima, cui Dio volle affidare l’intera economia della misericordia, io, indegno peccatore, mi prostro ai Tuoi piedi supplicandoTi umilmente di volermi accettare tutto e completamente come cosa e proprietà Tua, e di fare ciò che Ti piace di me e di tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo, di tutta la mia vita, morte ed eternità.
“Disponi pure, se vuoi, di tutto me stesso senza alcuna riserva, per compiere ciò che è stato detto di Te: “Ella ti schiaccerà il capo” [Gen 3, 15], come pure: “Tu sola hai distrutto tutte le eresie sul mondo intero” [ufficio della B.V.Maria], affinché nelle Tue mani immacolate e misericordiosissime io divenga uno strumento utile per innestare e incrementare il più fortemente possibile la Tua gloria in tante anime smarrite e indifferenti e per estendere, in tal modo, quanto più è possibile il benedetto Regno del Ss. Cuore di Gesù.
Dove Tu entri, infatti, ottieni la grazia della conversione e della santificazione, poiché ogni grazia scorre, attraverso le Tue mani, dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.
“V. Concedimi di lodarTi, o Vergine Santissima.
“R. Dammi forza contro i Tuoi nemici”.

Quest’atto di consacrazione consta di tre parti:
1) un’invocazione,
2) una domanda affinché Ella ci voglia accettare in proprietà,
3) una domanda affinché Ella voglia servirsi di noi per conquistare altre anime a Sé.

Nell’invocazione diciamo innanzi tutto:
“O Immacolata”.

Noi ci rivolgiamo a Lei con questo titolo, poiché Ella stessa a Lourdes volle dichiarare così il Suo nome: “Immacolata Concezione”.
Immacolato è Dio e ciascuna delle tre Persone divine, tuttavia Dio non è concepito.
Immacolati sono gli angeli, ma neppure in essi vi è una concezione. Immacolati furono i nostri progenitori prima del peccato, però neanche loro furono concepiti.
Immacolato e concepito fu Gesù, tuttavia Egli non era una concezione, poiché, in quanto Dio, esisteva già da prima e a Lui si riferivano le parole che avevano rivelato a Mosé il nome di Dio: “Io sono Colui che sono” [Es 3, 14], cioè Colui che esiste sempre e che non ha principio.
Tutte le altre persone sono una concezione, macchiata tuttavia dal peccato.
Unicamente Lei è non solo concepita, ma Concezione e per di più Immacolata.
Questo nome contiene molti altri misteri che col tempo saranno svelati.
Esso indica, infatti, che l’Immacolata Concezione appartiene in certo qual modo all’essenza dell’Immacolata.
Questo nome deve esserle caro, poiché indica la prima grazia ricevuta nel primo istante della Sua esistenza, e il primo dono è sempre il più gradito.
Questo nome, poi, si è realizzato lungo tutta la Sua vita, poiché Ella è stata sempre senza peccato.
Perciò fu altresì piena di grazia e Dio fu con Lei [cf. Lc 1, 28] sempre e con Lei fino al punto che Ella divenne la Madre del Figlio di Dio.
“Regina del cielo e della terra”.

In una famiglia i genitori che amano i loro figli appagano, nei limiti delle loro possibilità, i desideri dei loro bambini, purché tali desideri non siano loro di danno.
Tanto più Dio, Creatore e Prototipo dei genitori terreni, vuole soddisfare la volontà delle sue creature, purché questa non rechi loro danno, vale a dire a condizione che tale volontà sia conforme
alla Sua volontà.
L’Immacolata non si scostò mai in nulla dalla volontà divina. In ogni cosa amò la volontà divina,
amò Dio, perciò è giustamente chiamata: “Onnipotenza supplice”, esercita la propria influenza su
Dio stesso, sull’universo intero, è la Regina del cielo e della terra. In paradiso tutti riconoscono la
sovranità del Suo amore.
Invece, quella parte dei primi angeli che non volle riconoscere la Sua regalità, perdette il proprio
posto in paradiso.
Ella è Regina altresì della terra, per il fatto che è Madre di Dio.
Però Ella desidera, e ne ha il diritto, di essere riconosciuta spontaneamente da ogni cuore, di essere amata quale Regina di ogni cuore, affinché questo cuore sia purificato sempre più attraverso Lei, divenga immacolato, simile al Suo Cuore e sempre più degno dell’unione con Dio, con l’amore di Dio, con il Ss. Cuore di Gesù.
“Rifugio dei peccatori”.

Dio è misericordioso, infinitamente misericordioso, tuttavia è pure giusto, infinitamente giusto, così che non può tollerare neppure il più piccolo peccato e deve esigerne la completa riparazione.
La dispensatrice del preziosissimo Sangue di Gesù, che ha un valore infinito e che lava questi peccati, è la misericordia divina personificata nell’Immacolata.
A buon diritto, quindi, noi La invochiamo “Rifugio dei peccatori”, di tutti i peccatori, anche se i loro peccati fossero i più gravi e i più numerosi possibile, anche se essi avessero l’impressione di non meritare mai più misericordia.
Anzi, ogni purificazione dell’anima è per Lei una nuova conferma del Suo titolo di “Immacolata Concezione”, e quanto più un’anima è sprofondata nei peccati, tanto più si manifesta la potenza della Sua immacolatezza che rende tale anima pura come la neve.
“Madre nostra amorosissima”.

L’Immacolata è la Madre di tutta la nostra vita soprannaturale, poiché è la Mediatrice delle grazie, anzi la Madre della grazia divina, perciò è nostra Madre nella sfera della grazia, nella sfera soprannaturale.
E, inoltre, una Madre amorosissima, poiché non c’è una Madre così amante, così amorevole, così di Dio, come l’Immacolata, tutta divina.

“Cui Dio volle affidare l’intera economia della misericordia”.

In una famiglia talvolta il padre si rallegra allorché la madre, con un proprio intervento, trattiene la sua mano che vorrebbe castigare il figliolo, poiché in tal caso vien data soddisfazione alla giustizia e si manifesta pure la misericordia.
Non è senza ragione, infatti, che la giustizia viene sospesa.
Allo stesso modo anche Dio, per non castigarci, ci offre una madre spirituale, alla cui intercessione
non si oppone mai.
Ecco perché i santi affermano che Gesù ha riservato a sé l’economia della giustizia, affidando all’Immacolata l’intera economia della misericordia.
Nella seconda parte dell’atto di consacrazione noi diciamo:

“Io, indegno peccatore”.

Riconosciamo, a questo punto, di non essere immacolati come Lei, ma peccatori.
Tanto più che nessuno di noi potrebbe affermare di esser vissuto fino al giorno d’oggi senza commettere alcun peccato, ma si sente colpevole di molte infedeltà.
Diciamo pure “indegno”, poiché, in effetti, tra un Essere incontaminato e uno deturpato dal peccato vi è, in certo qual modo, una differenza infinita.
Perciò, con tutta verità noi ci riconosciamo indegni di rivolgerci a Lei, di pregarLa, di cadere ai
Suoi piedi per chiederLe di non diventar simili al superbo Lucifero.
Per questo motivo noi diciamo pure:
“Mi prostro ai Tuoi piedi supplicandoTi umilmente di volermi accettare tutto e completamente come cosa e proprietà Tua”.

Con queste parole noi preghiamo, supplichiamo l’Immacolata di volerci accogliere e ci offriamo
a Lei completamente e sotto ogni aspetto quali Suoi figli, Suoi schiavi d’amore, Suoi servi, Suoi
strumenti, sotto ogni aspetto, sotto ogni denominazione che qualsiasi persona in qualunque tempo
potrebbe ancora formulare.
E tutto questo come cosa e proprietà a Sua completa disposizione, perché Ella si serva di noi e
ci sfrutti fino alla nostra completa consumazione.

continua…

SANTA GIORNATA!