Pensiero del giorno 7 agosto 2023

 

SK 1331 – Atto di consacrazione all’Immacolata

Niepokalanów, 5-20 VIII 1940

“E di fare ciò che Ti piace di me e di tutte le facoltà dell’anima mia e del mio corpo, di tutta la mia vita, morte ed eternità”.

A questo punto noi consegniamo a Lei tutto il nostro essere, tutte le facoltà dell’anima, vale a dire l’intelletto, la memoria e la volontà, tutte le facoltà del corpo, cioè tutti i sensi e ciascuno singolarmente, le forze, la salute o l’infermità; consegniamo a Lei l’intera nostra vita con tutte le sue vicende piacevoli, tristi o indifferenti.
Consegniamo a Lei la nostra morte, in qualsiasi momento, luogo e modo essa ci capiterà.
Le consegniamo perfino tutta la nostra eternità. Anzi, noi abbiamo la ferma speranza che solo in paradiso potremo appartenere a Lei in un modo incomparabilmente più perfetto.
In questa maniera noi formuliamo il desiderio e la preghiera che Ella ci permetta di diventare sempre più perfettamente Suoi sotto ogni aspetto.
Nella terza parte dell’atto di consacrazione noi La supplichiamo:

“Disponi pure, se vuoi, di tutto me stesso senza alcuna riserva, per compiere ciò che è stato detto di Te: “Ella ti schiaccerà il capo” [Gen 3, 15], come pure: “Tu sola hai distrutto tutte le eresie sul mondo intero” [ufficio della B.V. Maria]”.

Nelle statue e nei quadri dell’Immacolata vediamo sempre ai Suoi piedi un serpente che avvolge il globo terrestre tra le sue spire e al quale Ella, con il piede, schiaccia il capo. Egli, satana, macchiato di peccato, si sforza di insozzare con esso tutte le anime sulla terra, odia Colei che è stata sempre incontaminata.
Pone insidie al calcagno di Lei nei Suoi figli, ma nella lotta con Lei Ella gli schiaccia sempre il capo in ogni anima che a Lei ricorre.
La preghiamo di volersi servire anche di noi, se vuole, come di uno strumento per schiacciare nelle anime infelici l’orgogliosa cervice del serpente.
Continuando il versetto già riportato, la sacra Scrittura aggiunge: “E tu porrai insidie al suo calcagno”, e in effetti lo spirito del male insidia in modo particolare coloro che si consacrano all’Immacolata,  poiché vuole offenderla almeno in essi.
Tuttavia i suoi tentativi contro le anime sinceramente consacrate finiscono sempre in una sconfitta ancor più ignominiosa; perciò il suo furore impotente diviene ancor più violento.
Le parole: “Tu sola hai distrutto tutte le eresie sul mondo intero”, sono tratte dall’ufficio divino che la Chiesa impone ai sacerdoti di ripetere a proposito di Lei.
La Chiesa parla di “eresie”, non di “eretici”, perché Ella, Maria, li ama e proprio per questo amore desidera liberarli dall’errore dell’eresia.
Dice ancora: “tutte”, senza alcuna eccezione. “Tu sola”, poiché basta Lei; Dio, infatti, appartiene a Lei con tutti i tesori di grazia, grazie di conversione e di santificazione delle anime. “Sul mondo intero”: nessun angolo della terra qui è escluso.
In questo tratto dell’atto di consacrazione noi La supplichiamo di volersi servire di noi per distruggere
tutto il corpo del serpente, vale a dire le più diverse eresie che tengono avvinto il mondo.

“Affinché nelle Tue mani immacolate e misericordiosissime io divenga uno strumento utile per innestare e incrementare il più fortemente possibile la Tua gloria in tante anime smarrite e indifferenti”.

Sulla terra noi vediamo tante anime infelici, traviate, che non conoscono neppure lo scopo della loro vita, che  amano diversi beni caduchi anziché l’unico bene, Dio.
Molte di esse, inoltre, sono indifferenti nei confronti dell’amore più sublime.
Noi desideriamo “innestare e incrementare il più fortemente possibile la gloria” dell’Immacolata in queste anime e La supplichiamo di renderci strumenti utili nelle Sue mani immacolate e misericordiosissime, di non permetterci di opporci a Lei; di costringerci pure con la forza, qualora non volessimo obbedirLe.

continua…

SANTA GIORNATA!